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WORK IN PROGRESS


ELEMENTI BASE PER ATTIVITA' DI VOLONTARIATO IN EMERGENZA O ESERCITAZIONE


>> NORMATIVA

>> DPI - DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

>> OPERATORE DI SICUREZZA SAFETY



La Circolare Gabrielli del 7 giugno 2017 (e successive modifiche/integrazioni del 2018)



è un documento chiave emanato dal Capo della Polizia che definisce le direttive per la gestione della sicurezza in eventi pubblici. Si concentra sulla gestione integrata di safety (misure strutturali/preventive) e security (ordine pubblico), ponendo al centro la valutazione dei rischi, la capienza delle aree, i piani di evacuazione e la gestione dei flussi.

>> Circolare del 18 luglio 2018 - misure di sicurezza per eventi

Differenza Safety/Security
La Protezione Civile si occupa di Safety (misure per la sicurezza delle persone, es. evacuazione), mentre la Security (vigilanza attiva) compete ad enti istituzionali.

Safety (misure strutturali)
Prevede la delimitazione delle aree, percorsi separati, monitoraggio dei varchi di accesso, piani di emergenza e fuga, e squadre dedicate al monitoraggio della folla.
Ruolo del Volontariato
La normativa successiva (come la Circolare Borrelli del 6/8/2018) ha precisato i ruoli, limitando i volontari di protezione civile a funzioni di supporto alla safety e assistenza, distinguendoli dai compiti di security Il volontario di Protezione Civile (PC) può operare ai varchi (safety) in presenza delle Forze dell'Ordine, ma i suoi compiti sono rigidamente limitati ad attività di supporto logistico e assistenza, senza mai svolgere funzioni di "security" (ordine pubblico) o accertamento di reati. In presenza di Forze dell'Ordine, la Protezione Civile collabora alle procedure organizzate, garantendo la gestione dei flussi ma demandando la sicurezza alle autorità competenti.

Circolare del 14 agosto 2018 - Precisazioni su impiego volontariato di protezione civile nelle manifestazioni pubbliche

Cosa può fare il volontario ai varchi (Safety)
Gestione dei flussi: Instradamento del pubblico, conteggio delle persone, monitoraggio del numero massimo di partecipanti.
Assistenza e informazione: Fornire indicazioni, gestire le vie di fuga e assistere la popolazione.
Supporto organizzativo: Collaborazione attiva nei piani di emergenza e allestimento delle aree.
Verifica (non coercitiva): Controllare l'accesso su indicazione (es. biglietto), ma non perquisire o trattenere.

Cosa NON può fare il volontario (Limiti netti)
Funzioni di Pubblica Sicurezza: Non può effettuare fermi, perquisizioni, identificazioni o gestire disordini.
Uso di segnali distintivi FF.OO.: È vietato l'uso di palette segnaletiche proprie delle forze dell'ordine.
Interferenza con l'Ordine Pubblico: Il volontario non deve sostituirsi alle Forze dell'Ordine nelle attività di "security", ma solo fare safety (sicurezza dei luoghi).
Viabilità autonoma: Non può gestire la circolazione stradale o pedonale autonomamente senza autorizzazione specifica.

In sintesi, ai varchi, i volontari devono essere inquadrati nel Piano di Sicurezza, operare col giubbetto identificativo e, in caso di criticità, chiamare immediatamente le Forze dell'Ordine presenti.
I volontari di protezione civile non possono svolgere servizi di security (vigilanza, controllo accessi, buttafuori), poiché tali attività sono riservate a personale autorizzato e formato. Il loro ruolo è limitato alla safety (assistenza alla popolazione, info, logistica), intervenendo in supporto alle forze dell'ordine e non in sostituzione, con divieto di bloccare accessi o fare sorveglianza fisica.

Aspetti chiave del volontariato e sicurezza (Security)
Divieti netti: I volontari non sono addetti alla sicurezza e non devono effettuare filtri agli ingressi o gestione diretta dell'ordine pubblico.
Ruolo del volontario: Il volontario fornisce supporto logistico, informazioni al pubblico e assistenza durante le emergenze.
Responsabilità legale: Impiegare volontari in compiti di security espone ad altissimi rischi, incluso il mancato coperture assicurative e possibili responsabilità penali.

formazione VOPC operatore di sicurezza


Il corso obbligatorio di safety per volontari di Protezione Civile, spesso integrato nei corsi base o specifico per eventiè fondamentale per operare in sicurezza durante manifestazioni e calamità, in conformità al D.Lgs. 81/08 e Direttiva Gabrielli.
Copre gestione del rischio, procedure di emergenza, antincendio e comportamenti della folla.

Ecco i dettagli principali:
Obiettività: Formare il volontario sulla sicurezza (safety) e non solo sull'ordine pubblico (security), definendo ruoli e limiti.
Contenuti: Analisi dei rischi, DPI, gestione delle emergenze, piani di sicurezza e psicologia della folla.
Normativa: Risponde al Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni).
Destinatari: Volontari delle organizzazioni di Protezione Civile coinvolti in eventi e manifestazioni pubbliche.
Modalità: Spesso offerto in presenza o in modalità FAD (Formazione a Distanza) con test finale.

DPI per volontari che operano come operatori di sicurezza SAFETY


durante eventi e manifestazioni pubbliche sono equiparati ai lavoratori per quanto concerne gli obblighi di formazione, informazione, addestramento, sorveglianza sanitaria e utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).
Ecco i principali DPI e l'equipaggiamento necessari, in conformità con le linee guida e le normative vigenti:
DPI e Equipaggiamento Standard (Sicurezza/Logistica)
Per attività di assistenza, indirizzamento flussi e supporto organizzativo, l'equipaggiamento minimo solitamente prevede:
Divisa distintiva: Uniforme specifica della Protezione Civile (con logo).
Gilet o pettorina ad alta visibilità: Indispensabile per la visibilità, specialmente in orari serali (rifrangente).
Tesserino di riconoscimento: Obbligatorio, con foto, dati anagrafici e associazione di appartenenza.
Calzature antinfortunistiche: Scarpe o stivali conformi alle norme di sicurezza, con suola antiscivolo e puntale, fondamentali per lunghe attività in piedi o su terreni irregolari.
Guanti da lavoro: Per protezione da rischi meccanici (abrasioni, tagli).
Radio o dispositivi di comunicazione: Per restare in contatto con la sala operativa o il coordinatore dell'evento.

DPI Aggiuntivi in base ai Rischi
Se l'evento comporta rischi specifici o si svolge in condizioni particolari, sono necessari dispositivi supplementari:
Casco di protezione: Obbligatorio in scenari di rischio cantiere o in zone con potenziale caduta oggetti.
Dispositivi di protezione auricolare: Cuffie o tappi in caso di eventi con alto inquinamento acustico (concerti, gare motoristiche).
Mascherine: DPI di protezione delle vie respiratorie (es. FFP2/FFP3) in caso di polvere, fumo o protocolli sanitari specifici.
Lampada frontale o torcia: Per la gestione notturna degli eventi.

Quadro Normativo di Riferimento
D.Lgs. 81/2008: I volontari sono equiparati ai lavoratori per la sicurezza (art. 3 comma 12-bis).
Linee guida del 6/11/2018 (Dipartimento Protezione Civile): Definiscono gli standard minimi di DPI per i volontari operanti in vari settori, inclusa la logistica e il supporto.
Certificazione DPI: Tutti i DPI forniti devono essere conformi alle normative CE e adeguati al rischio specifico.

Ruolo del Caposquadra durante attivita' di safety


gioca un ruolo cruciale nella gestione della sicurezza operativa.
Sebbene il volontario sia equiparato a un lavoratore ai fini della salute e sicurezza (D.Lgs. 81/08), il Caposquadra agisce come referente operativo diretto.
punti chiave riguardanti le decisioni del caposquadra e l'operatore di sicurezza volontario:
Ruolo di Preposto: Il Caposquadra è assimilabile a un "preposto", ovvero è responsabile della sorveglianza e dell'applicazione delle procedure di sicurezza (DPI, autotutela) da parte della squadra durante l'intervento.
Decisioni in Emergenza: Il Caposquadra ha il compito di valutare il rischio specifico dello scenario operativa in tempo reale e prendere decisioni per tutelare i volontari.
Potere di Sospensione: Il Caposquadra ha la facoltà (e il dovere) di fermare le attività se le condizioni di sicurezza non sono garantite o se un volontario non rispetta le norme di autotutela.
Uso dei DPI: È compito del Caposquadra verificare che tutti i volontari indossino e utilizzino correttamente i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
Direttive e Addestramento: Il volontario deve seguire le direttive del Caposquadra, il quale deve garantire che la squadra sia formata e informata sui rischi.


equipaggiamento del volontario Decimo Gruppo

checklist Situazione operativa h12 per interventi in zone di emergenza





abbigliamento

casco protettivo (con piumetto da 150 piume)
basco con fregio fuori ordinza
occhiali protettivi
foulard cremisi
maglietta nera
pantaloni alta visibilita' neri o blu
anfibi con punta in acciaio
gilet alta visibilità
giacca alta visibilità
cinturone
giubotto invernale
berretto di lana
guanti
tuta antipioggia
ginocchiere

Equipaggiamento

fischietto
binocolo
zainetto
borraccia
portaoggetti per cinturone
porta borraccia per cinturone
lampada tascabile
porta lampada per cinturone
bussola
stivali gomma con punta in acciaio
dashcam
tracker GPS
radio portatile
sacco a pelo
zaino con materassino gonfiabile
telo impermiabile

accessori personali

carta igienica
disinfettante
Kit di emergenza
fazzoletti umidificati
intimo per 3 giorni
gavette e posate
saponi
Spazzolino e dentifricio
rasoio
asciugamani
repellente per insetti
corda
Varie buste per dividere i rifiuti
Spugnetta per lavare
varie buste per intimo utilizzato


mezzo 4wd in emergenza

cecklist prima della partenza
autonomia tre giorni


pieno carburante
60 litri acqua
inverter caricabatterie
cibo per tre giorni per un equipaggio di 4 volontari
da definire: sale, zucchero, aromi, olio
5kg pasta
5 litri pomodoro in brick
12 scatole fagioli
9 scatole tonno in olio
12 scatole carne in gelatina
tenda
Fornello a fuoco singolo con bombola gas
accendino
Un pentolino e una padella
bagno chimico



logistica e sistemi


2 panneli solari 120w
luci e luci solari
computer con software GIS
fotocamera
drone leggero
antenna satellitare
varie ed eventuali